“Io sono l’uomo magico. Il Babbo Natale del subconscio” (Lenny Nero)

643f83ef1733e9ea6635e7fc4ce16a68.gifQuanto tempo è passato dall’ultima volta che il mio video-vintage-registratore samsung ha donato i suoi cigolanti e straziati ingranaggi all’ennesima riproduzione di Strange Days?
Abbastanza da far scendere la febbre d’amore per Lenny Nero? Per il suo sguardo stralunato e coraggioso da loser futuristico, da romantico disperato ma non troppo, da eroe psichedelico che tra spaccio di droga virtuale e caccia a un serial killer psicopatico fa il possibile per salvarsi la pelle e l’impossibile per salvare una donna e quel che resta del loro amore? No, a pensarci bene no.
“I ricordi sono fatti per svanire Lenny!” dice giustamente la voce della coscienza dell’intera storia, la dolce e coraggiosa Mace, interpretata da una Angela Basset in forma smagliante. E infatti nella mia mente personaggi ed episodi si sovrappongono, buoni e cattivi si confondono, musiche ed immagini non riescono a fondersi poeticamente come durante lo scorrere ordinato del nastro consunto intorno ai perni samsung che tante serate solinghe hanno allietato; ma vivida e travolgente rimane la figura di un paladino distopico dei tempi moderni nella sua disarmante capacità di rendere straordinaria la scena più ordinaria impressa su una pellicola: tenere tra le mani un dischetto da computer o tenere il telefono tra spalla e orecchio intengendo frettolosamente il dito nel sugo di una pizza abbandonata e usarne a mò di inchiostro per scrivere la parola chiave di una qualche scena successiva.
Cosa fa grande un film? Forse basta l’ormone impazzito di una ragazzetta a caccia di poster da cameretta, ma non è un caso che il film sia stato girato da una delle donne più capaci dell’olimpo patinato hollywoodiano: la visionaria Katherine Bigelow, quella di Point break o Blue steel per dirne due. Una che sa raccontare storie intrise di adrenalina e mistero ma intessute di raffinate trame emotive.
Godetevi questo movie-cult se ancora non è nella vostra videoteca cerebrale e poi venite a riguardarlo e riguardarlo e rigaurdarlo con Mr Blue

“Io sono l’uomo magico. Il Babbo Natale del subconscio” (Lenny Nero)ultima modifica: 2008-06-16T17:35:00+00:00da neurovisioni
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