Stairway to heaven

Una mamma che spinge la carrozzina; un bambino che dorme sereno, protetto, da quel piccolo e morbido guscio montato sulle quattro ruote e dall’amore della sua mamma; una carrozzina, primo veicolo per il neonato che si affaccia al mondo e alla vita. Un’istantanea, esterno giorno, ritratto di famiglia.

Ma la vita è cosa assai complicata e capita di ritrovarsi ad Odessa, nel bel mezzo di una rivolta popolare, stretti tra un gruppo di ammutinati e l’esercito zarista, o a Chicago, alla Central Station, mentre due agenti speciali sono all’inseguimento di un contabile della mafia. Capita che il tutto sia ulteriormente complicato dalla presenza di una scalinata, metafora ed essenza della vita stessa, di una via a gradini, siano essi percorsi a scendere o a salire. E la carrozzina, prolungamento meccanico dell’utero materno, non è più sufficiente a proteggere il bambino dal ruggito dei fatti del mondo. La carrozzina diviene una piccola e inutile scialuppa di salvataggio, in balia delle onde di un mare tempestoso.870632ae70c6768c0cba71a6b2b1664d.jpg

Lungo i gradini della scalinata di Odessa si consumano la tragedia collettiva di un popolo e quella personale di un bambino. Alla stazione di Chicago, invece, la tragedia è appena sfiorata. In entrambi i casi il dramma corre lungo le ruote di quelle carrozzine, lungo i gradini di quelle scale. Le madri muoiono o assistono impotenti alla nuova lacerazione del cordone ombelicale che le lega ai loro figli. Le carrozzine, ormai fuori controllo, non proteggono più nulla, sono proiettili in balia del fato, che trasportano il loro carico inconsapevole verso la fine della scala e della vita.

1adc82afc7f383fb6d3046ce73ff1cb6.jpgIl passaggio dall’originale alla sua citazione non modifica il ruolo della carrozzina… ciò che cambia è l’intervento umano; la mano dell’eroe frena un destino che sembra ineluttabile, fermando le ruote impazzite. Restano i gradini, in entrambi i film… perchè resta la vita, con le sue discese e le sue salite.

Solo Fantozzi riesce ad aggiungere dramma al dramma. Dopo essere rovinato lungo le scale a bordo della sua carrozzina, come un novello cristo proletario ripercorre in salita i gradini del proprio Golgota, portando in spalla la carrozzina come una croce. Ma si sa… non siamo russi nè americani.

lMr. White

Stairway to heavenultima modifica: 2008-07-06T20:31:19+00:00da neurovisioni
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2 pensieri su “Stairway to heaven

  1. […] si, ci sono due strade che puoi percorrere
    ma a lungo andare
    c’è sempre tempo per cambiare strada
    e ciò mi stupisce

    […]e scendiamo in strada
    le nostre ombre più grandi delle nostre anime
    là cammina una donna che noi tutti conosciamo
    che risplende di luce bianca e vuole dimostrare
    come qualsiasi cosa si tramuti in oro
    e se ascolti molto attentamente
    alla fine la melodia verrà da te
    quando tutti sono uno e uno è tutti
    per essere una roccia e per non rotolare via

    e sta comprando una scala per il paradiso

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